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Parto cesareo e osteopatia

Il parto cesareo è un intervento chirurgico che viene effettuato quando non è possibile o non è consigliabile la nascita naturale o spontanea.
Questa metodica può essere praticata attraverso molte tecniche, ma nella quasi totalità dei casi consiste in una laparatomia, seguita dall'estrazione del feto attraverso un'incisione praticata nella parete uterina.
È molto importate, come dopo ogni intervento che genera una cicatrice, trattarla il prima possibile. Facendo cosi in modo che questa non generi ipomobilità di tutto il distretto anatomico circostante. E nel caso della cicatrice da parto cesareo ci troviamo in una zona molto delicata, con collegamenti stretti con la fascia trasversale e perineale, creando aderenze fissazioni e anche nei tessuti circostanti, di conseguenza l’organo vicino al punto di maggiore fissazione si muove attorno a questo e cambia o diminuisce il suo normale movimento. Una cicatrice crea uno stato costante di irritazione e infiammazione; alterando la circolazione sanguinea e linfatica e creando una stasi.
Una ridotta mobilità viscerale si presenta nel corpo con gonfiore addominale, stitichezza e problemi digestivi; ma anche con dolori muscoloscheletrici e articolari. Basti pensare a tutte le strutture anatomicamente connesse alla cicatrice, non è impossibile che aderenze a livello uterino e/o peritoneale portino a dolori mestruali, cistiti ricorrenti, cambiamento della postura, stitichezza, lombalgia cornica. Come in tutti i sintomi, probabilmente le cause sono più di una e i risultati migliori si hanno intervenendo su più fronti. Con le manipolazioni osteopatiche viscerali si può ridare mobilità e quindi facilitare lo scivolamento fasciale e viscerale, limitando restrizioni e fissazioni.

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