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I nuovi dolori da smart working

Da ormai oltre due anni quelle che erano le nostre routine sono state stravolte, le abitudini considerate normali, come, alzarsi una o due ore prima di iniziare a lavorare per prenderci cura di noi, e dare un giusto tempo di “risveglio” alle nostre articolazioni e alla nostra schiena prima iniziare la giornata lavorativa è per la maggior parte dei casi un mero ricordo. Infatti nella maggior parte dei casi si passa molto più velocemente dal letto alla sedia, non permettendo al nostro organismo una buona mobilità, questo attuato per periodi medio/ lunghi potrebbe far insorgere problemi da prima sconosciuti. 

Lo stesso camminare per arrivare alla macchina e successivamente per arrivare in ufficio permette alla colonna e a tutto il sistema un giusto movimento e aiuta la circolazione sanguinea. 

Una posizione sbagliata su di una sedia non adatta, per esempio, prolungata per molte ore potrebbe portare a problematiche fisiche e di conseguenza emotive. 

Le problematiche più frequenti sono: cervicalgia, lombalgia, dolore al coccige, mal di testa. È importantissimo per prevenire il più possibile queste problematiche un corretto posizionamento del computer (il più possibile al livello degli occhi) e alzarsi il più possibile, (almeno una volta l’ora) magari per andare prendere un bicchiere d’acqua. Il movimento è uno dei pochi alleati che abbiamo contro la sedentarietà.

L’osteopatia è una delle medicine manuali più indicata in questo caso, per un riequilibrio della struttura nelle zone in cui sta soffrendo maggiormente. E per dare mobilità a tutte quelle zone che, per il poco movimento e la sedentarietà, hanno perso fluidità e libertà di movimento. 

Non è raro trovare in soggetti che hanno avuto questo tipo di cambiamento lavorativo, anche un cambiamento nella regolarità intestinale, quindi l’insorgenza di una problematica di stitichezza. Quando parliamo di riduzione di movimento non parliamo solamente di un movimento puramente articolare/osseo, ma anche viscerale. Una buona valutazione osteopatica potrebbe aiutare anche dove meno ve lo aspettate. 

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